La coppia è sicuramente tra le esperienze più significative di ogni individuo, rappresenta un rapporto magico in cui si fondono gioco e fantasia. Il sentimento tiene uniti i partner e dà origine ad un clima propizio per un rapporto stabile e durevole. L’amore, l’affetto, la tenerezza, che valorizzano la relazione dandogli piacere ed estasi, con il passare del tempo tendono naturalmente a diminuire.

Molto spesso i coniugi non si soffermano a riflettere sul fatto che la loro coppia è composta da tre elementi: le personalità dei due partner e la comunicazione che intercorre tra loro. È da sottolineare, che il significato di una comunicazione, chiarissimo per il mittente, è spesso oscuro per il destinatario. La decodificazione del messaggio richiede in sostanza la lettura del pensiero di chi lo invia. Frequentemente i modi in cui lo si interpreta sono del tutto singolari, e influenzati dal proprio bagaglio di aspettative ed esperienze.

Il modo in cui il coniuge percepisce e interpreta ciò che l’altro fa può avere un’importanza maggiore delle stesse azioni e può rendere soddisfacente o insoddisfacente un matrimonio. Il nostro fallibile modo di pensare ci predispone a interpretare in maniera errata il comportamento degli altri o a esagerarne il significato, a spiegarlo in senso malevole quando esso ci delude, a proiettare su di loro immagini negativa. Nella ricerca continua della stabilità le persone coinvolte nella relazione devono sempre arrivare a compromessi, definizioni e ridefinizioni delle regole che possono essere esplicite o implicite.

È importante sottolineare che ogni partner porta all’interno della coppia le proprie aspettative, norme e convinzioni. È importante concentrare l’attenzione sul modo in cui i partner, vicendevolmente, si percepiscono, si percepiscono male o non riescono a percepirsi, e sul modo in cui comunicano, comunicano male o non riescono a comunicare. Nei rapporti molto intimi alcune situazioni hanno significati particolarmente intensi, che non si basano sull’evento reale, ma derivano dalle principali opinioni che uno dei partner fa sulle azioni dell’altro.

I simboli che riguardano la vita coniugale sono moltissimi, ma le reazioni eccessive sono particolarmente innescate da due tipi di eventi simbolici: quelli che ruotano attorno al tema dell’affetto-non affetto e quelli che ruotano attorno al tema del rispetto. Durante l’infatuazione del corteggiamento e nel periodo iniziale del matrimonio, le coppie sono prevenute in senso positivo. Quasi ogni cosa il coniuge dica o faccia è interpretata nella luce migliore. Con il passare del tempo, l’afflizione o l’irritazione inducono a pregiudizi negativi.

Ciò che soprattutto distingue i matrimoni in crisi da quelli felici non è tanto la mancanza di esperienze piacevoli piuttosto il gran numero di esperienze sgradevoli, o di quelle che sono interpretate come tali. Nei momenti critici, i partner per paura di chiedere un aiuto psicologico continuano a perseverare in “trasmissioni disfunzionali” che hanno come conseguenza un corto circuito comunicativo e il proiettare il rapporto verso un punto di non ritorno. Chiedere una aiuto psicologico, invece, aiuta ad abbattere i pensieri disfunzionali, abbassando così le tensioni e facendo riscoprire ai partner il piacere di stare insieme.